Fobello, Fosdinovo, Letino e Petralia Sottana entrano quest'anno nell’esclusivo club. Ma sono 203 in tutta Italia le piccole località dell’entroterra premiate sin dal 1998 per la valorizzazione del proprio patrimonio ambientale e culturale. Da festeggiare nella Giornata delle bandiere: ecco gli appuntamenti da non perdere questa domenica. Borghi in festa nella Giornata “Bandiere Arancioni”: domenica 12 ottobre oltre 100 Comuni italiani mettono in mostra le proprie eccellenze (per partecipare dai “selfie corner”, basta postare foto sull’hashtag #FACCEdaBA). In prima fila, le 4 new-entry di quest’anno: Fobello, Fosdinovo, Letino e Petralia Sottana. Su oltre 2mila candidature, dal 1998, solo 203 paesi hanno ottenuto il riconoscimento del Touring Club Italiano che premia le piccole località dell’entroterra capaci di valorizzare il proprio patrimonio culturale, con particolare attenzione alla tutela dell’ambiente e all’ospitalità. In cima alla classifica la Toscana, con 36 Bandiere arancioni, seguita dal Piemonte con 24 e dall’Emilia Romagna con 20 e da Lazio e Marche, pari merito con 19.
FOBELLO (VC) – Un piccolo borgo, a 873 mt s.l.m. nel Parco dell’Alta Valsesia, capace di custodire gelosamente le proprie tradizioni, a cominciare dal puncetto, ovvero l’arte del “piccolo punto”, che consiste in una serie innumerevole di piccoli nodi che formano un pizzo prezioso dai motivi geometrici (ph: Rino Visconti).
Passeggiate lungo antichi sentieri, degustazioni di paniccia, riscoperta dei locali tesori artigianali e dimostrazioni di tree climbing sono il modo migliore per gustarsi la Giornata a Fobello (ph: Rino Visconti).
Da visitare anche il il museo Lancia, intitolato al fondatore della prestigiosa casa automobilistica torinese (ph: Rino Visconti).
PETRALIA SOTTANA (PA) – Da questo sperone sul versante meridionale delle Madonie (qui ha sede il Parco regionale) la vista arriva fino all’Etna (ph: Wikipedia). Oltre al panorama, Petralia merita una visita anche per la seicentesca Chiesa Madre (nella foto) e la chiesa della SS. Trinità. La Giornata rappresenta una rara occasione per assistere al tradizionale Ballo Pantomima della Cordella (nella foto), che ogni anno si tiene la prima domenica dopo Ferragosto: il gruppo folk dedicato a questa danza organizza incursioni musicali nei vari eventi in programma.
FOSDINOVO (MS) – Il castello dei Malaspina (nella foto) sovrasta questo borgo di crinale sulla Val di Magra. Da qui si snoda un nastro di case sulla collina. Residenza e centro politico della nobile famiglia, il castello risale al XII secolo, ma fu ampliato e ristrutturato tra la fine del XIV e gli inizi del XV, e ancora nel XVI-XVII. La tradizione vuole che in una delle stanze abbia trovato ospitalità Dante Alighieri. Oltre al panorama mozzafiato, a Fosdinovo si assapora un’atmosfera medievale e un ricco tesoro gastronomico: il Vermentino, l’olio extravergine di oliva, il miele Dop della Lunigiana, il Pomo Rodelo, tipologia di mela autoctona. Da degustare tra gli eventi in programma nella Giornata (ph: G. Freschi).
LETINO (CE) – Il suo nome lo deve al Lete, il "fiume dell'oblio" della mitologia greca e romana. Qui Dante immaginava si purificassero le anime del Purgatorio per salire in Paradiso. Ed effettivamente la vista panoramica che spazia dal lago di Gallo (nella foto) al lago di Letino è una vera beatitudine.Letino è stato il duecentesimo Comune ad ottenere la Bandiera arancione: un motivo in più per festeggiare la Giornata (nella foto dell’Archivio Touring), un torrione del castello). Tra le tappe delle visite guidate organizzate per la Giornata, il Castello e il Santuario diocesano dedicato alla Madonna del Castello Regina del Matese.
ORSARA (FG) – Il suo cuore sta nel complesso abbaziale, composto dalla chiesa di San Pellegrino, di origine medievale, dalla grotta di San Michele Arcangelo, meta di pellegrinaggio, e dalla chiesa di Santa Maria Annunziata, esempio di architettura bizantina dell’XI sec. Il programma di visite guidate è incentrato sulla degustazione di prodotti tipici: da non perdere il cacioricotta caprino e il pane di grano duro del “paese dell’Orsa”.
BERGOLO (CN) – È famoso come “il paese di pietra”: un’unica strada su cui si affacciano poche case costruite interamente in arenaria, così come la seicentesca Parrocchiale della Natività di Maria e la Cappella romanica di San Sebastiano (nella foto). Il borgo, adagiato sulle colline delle Langhe terrazzate con antichi muretti a secco, è una vera e propria galleria d’arte contemporanea a cielo aperto: ogni anno viene arricchito da murales, sculture e bassorilievi, sulle facciate degli edifici e negli angoli più suggestivi, grazie al concorso “Bergolo: paese di pietra”. Tutti da scoprire nella visita guidata in programma.
CHERASCO (CN) – Inconfondibile lo scorcio con la Chiesa di Sant'Agostino e l'Arco del Belvedere (nella foto), costruito tra il 1647 e il 1688, ormai il simbolo di questa cittadina tra Stura e Tanaro. Da non perdere anche i caratteristici portici e le chiese di San Martino e di San Pietro. Splendido anche il Palazzo Gotti di Salerano (nella foto), sede del Museo civico, con i suoi preziosi affreschi, capolavoro di Sebastiano Taricco. Da non perdere, poi, la degustazione dei Baci di Cherasco, confetti di cioccolato nati nel 1881 e prodotti con le nocciole delle Langhe tostate e con il cioccolato fondente, il mercato del giocattolo antico, della carta e dell'artigianato, in calendario per la Giornata.
FONTANELLATO (PR) – Il miglior modo di gustarsi la vista della Rocca? Sedersi a un tavolino nella piazza e osservare le fortificazioni assaggiando una fetta di “torta fritta”, accompagnata da sottili fette di culatello e da un calice di buon Lambrusco. Il programma della Giornata ruota tutto intorno alla Rocca Sanvitale: visita delle massicce mura, con le torri merlate e i bastioni, e del museo al suo interno (nella foto). E per finire, all’esterno, una mostra "Arte e Mestieri" organizzata dalla Pro Loco.
GARDONE RIVIERA (BS) – Tappa fondamentale per i fan di Gabriele D’Annunzio. Qui ha vissuto il Vate dal 1921 e qui riposa, nel Vittoriale degli Italiani, monumentale cittadella incastonata nel borgo. Non solo il Vittoriale, però. Gardone merita una visita anche per lo splendido lungolago, dove si affacciano villa Alba e la torre di S. Marco. Da visitare anche il centro storico con la parrocchiale di S. Nicola e il Giardino botanico della Fondazione Andrè Heller.
MONTELEONE (FC) – Si dice che, nell'Ottocento, il poeta inglese George Byron frequentasse lo scenografico castello malatestiano per amore della marchesa Teresa Gamba. Per questo la piazzetta di questa piccola frazione del comune di Roncofreddo è intitolata al lord inglese. Da qui partiranno le visite organizzate per la Giornata.
TREQUANDA (SI) – Già la strada offre grandi soddisfazioni: si parte da Siena e si arriva al borgo (a 462 mt s.l.m.) attraversando le Crete, o, in alternativa, da Sinalunga, seguendo la strada per Pienza e deviando poi sulla destra per una via che corre tra boschi e vigneti. Altre atmosfere medievali si respirano nella frazione di Castelmuzio, con l’imponente pieve romanica di S. Stefano a Cennano, di fondazione paleocristiana (nella foto). Tra gli itinerari organizzati per la Giornata, anche la visita della frazione di Petroio, nota per la produzione di terrecotte artistiche.
USSEAUX (TO) – Borgo alpino dell’Alta Val Chiusone, custodisce la tradizionale parlata “patouà”, variante della lingua d’OC. Memorie di popoli quasi scomparsi da scoprire tra murales e meridiane, a partire dalla caratteristica piazza del Sole. Da non perdere la chiesa di San Pietro e quella di San Bartolomeo nella borgata Balboutet. La tradizione contadina rivive nelle fontane, nei lavatoi, nei mulini e nei forni. Ottimo il pane locale, da accompagnare al Plaisentif, tipico formaggio alle viole. Tutti sapori alpini da scoprire nel programma di degustazioni e visite guidate.
BOVINO (FG) - Un’origine romana, un impianto urbanistico medievale, tracce normanne e trasformazioni seicentesche. Questo borgo che domina la valle del torrente Cervaro è un libro aperto sulla storia, grazie alla sua posizione strategica tra la Puglia e Benevento. Il borgo venne fortificato nel Medioevo, come dimostrano i resti delle mura, le torri e il castello ducale (nella foto), trasformazione secentesca a opera dei duchi di Guevara del castello costruito dai Normanni. La visita guidata al centro storico è tra gli eventi organizzati per la Giornata.
COCCONATO (AT) – Tra le colline del Monferrato, è tra i centro storici meglio conservati. Da esplorare partendo dalla vivace piazza Cavour, lungo via Roma, tra antiche case con balconi dalle ringhiere in ferro battuto e portoncini in legno scolpito, fino al Palazzo Comunale del XV secolo, per arrivare a Santa Maria della Consolazione, chiesa in posizione panoramica. Tanti i caffè, i ristorantini e le botteghe che offrono i prodotti tipici di un territorio davvero ricco sotto il profilo enogastronomico: i vini del Monferrato, la robiola e la nocciola sono i protagonisti delle degustazioni organizzate per la Giornata.
LACONI (OR) – È anche detto "paese dei menhir", quaranta dei quali sono in mostra nel Civico Museo Archeologico. Da visitare anche i resti del castello Aymerich, dal nome della famiglia che dominò Laconi nel XVIII secolo. Tra i prodotti tipici da degustare sul territorio, la patata di Letino, una varietà montana qui coltivata fin dal 1820, e gli ottimi formaggi del Matese, tra cui il pecorino, la ricotta di pecora, la scamorza e il caciocavallo.

































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