lunedì 20 ottobre 2014

Matera, incoronata Capitale europea della cultura

La città lucana ha sbaragliato Ravenna, Siena, Perugia, Cagliari e Lecce. Ecco il suo progetto per l’appuntamento del 2019. E le dritte per visitarla subito.

Matera sarà la Capitale europea della cultura nel 2019. La città lucana ha sbaragliato Ravenna, Siena, Perugia, Cagliari e Lecce e oggi, nell’incontro organizzato al Mibact per il grande annuncio, ha visto premiato il suo dossier, ricco di progetti di rilancio per la città e di eventi culturali.

L’ultima era stata Genova, nel 2004. E la prossima italiana, dopo questo turno tricolore del 2019, dovrà aspettare il 2033. La Capitale della cultura è un progetto dell’Unione Europea nato nel 1985. Ad oggi, oltre 30 città sono state incoronate, finendo sotto i riflettori del turismo internazionale. Ogni anno due Paesi europei hanno diritto al titolo. Nel 2019 tocca a Italia e Bulgaria. Matera sarà capitale insieme a Plovdiv, che l’ha spuntata sulle sfidanti Sofia, Varna e Veliko Tarnovo. Matera uguale Sassi. Il Sasso Caveoso” e il Sasso Barisano”, insieme al rione Civita, sono il cuore di pietra della seconda città della Basilicata, 60mila abitanti circa. Con case che risalgono all’età del bronzo, i Sassi sono un “paesaggio culturale”: così l’Unesco li ha definiti, inserendoli nel Patrimonio dell’umanità dal 1993. Ma la città si è poi estesa lungo il Piano, con una parte medievale-rinascimentale, e una parte nuova, con rioni firmati dai più noti architetti italiani. La storia dei Sassi e della Murgia materana, l’insediamento urbano preistorico, l’abbandono. Infine, l’odierna rivalutazione. È possibile ripercorrere le vicende di questo insediamento visitando la Casa Cava (via San Pietro Barisano 47, cell. 347.12.02.345), realizzata insieme con il Fai. Oltre che un luogo, è un “percorso”, con foto e filmati d’epoca. Per scoprire la magia di Matera, che ha affascinato registi come Pier Paolo Pasolini (Il Vangelo secondo Matteo) e Mel Gibson (The Passion). “INSIEME, ABITANTI CULTURALI”: questo lo slogan cavalcato da Matera per la sua candidatura. Non solo una riqualificazione culturale della città, ma un coinvolgimento diretto dei cittadini, come testimonial e promoter del patrimonio artistico (nella foto di Roberto Lacava, “La goccia”, di Kengiro Azuma in piazza Giovanni Pascoli). L’obiettivo per il 2019? Far arrivare a Matera oltre 600mila persone l’anno, di cui il 50% straniere. Tra i progetti su cui si punta di più, il Festival of Open Culture e la Via del pane (ph: Salvatore Laurenzana).

Fulcro dei lavori per la candidatura è stato il progetto “UnMonastery”, un think tank ospitato in un casale recuperato dal Comune (nella foto), dove per sei mesi giovani creativi, hackers, architetti e designer hanno lavorato con la comunità locale su progetti open source di mappatura digitale del territorio e del trasporto urbano. Fiore all’occhiello del calendario di eventi per la candidatura è stata “Pasolini a Matera. Il Vangelo secondo Matteo cinquant’anni dopo”, una grande mostra al Musma per ricordare come, attraverso l’occhio del regista, la città lucana diventò Gerusalemme nell’estate del 1964, sotto un sole “ferocemente antico”. MUSMA - Inaugurato nel 2006 nel seicentesco Palazzo Pomarici, è l’unico museo italiano interamente dedicato alla scultura. La collezione permanente - circa 500 opere - ripercorre la storia dell’arte plastica internazionale da Medardo Rosso a maestri contemporanei ma è la bellezza degli ambienti espositivi a colpire: sette ipogei scavati nel tufo, tre cortili con cancelli realizzati da Azuma, Lorenzetti, Mattiacci, la “Sale della Caccia” destinate alle mostre temporanee. E poi la Biblioteca Scheiwiller, la Sala delle Ceramiche e la Saletta della Grafica. Tra i vari eventi svoltisi nei mesi di promozione della candidatura, il primo Matera Balloon Festival, raduno internazionale di mongolfiere, la Festa degli aquiloni e la Festa della transumanza, sulla Murgia materana. Matera fa parte dell’associazione Città del pane. Il pane di Matera, certificato Igp e fatto esclusivamente con semola di grano duro, ha una lunghissima tradizione risalente al Regno di Napoli. Il pane di Matera Igp si acquista da Pane & Pace (via Santo Stefano 37, tel. 0835.25.68.22). 
Una forma lunga quattro metri e pesante circa 60 chili è stata la protagonista dell’evento “Pane universale Matera Capitale”, ideato dal poeta Roberto Linzalone. “Portamateranel2019”, uno slogan e una porta simbolica che i cittadini hanno attraversato per sostenere la candidatura della propria città. Il tutto in diretta streaming con la sala dove, a Roma, si teneva mesi fa il primo esame orale con la giuria valutatrice. Per organizzare un weekend a Matera, al Sant’Angelo Resort si dorme nelle ex grotte dei Sassi trasformate in 20 suite tutte diverse, collegate da un dedalo di viuzze. Per il weekend di Ognissanti, il resort propone un pacchetto di 2 notti in doppia b&b, cena a base di sapori lucani nel ristorante Regia Corte e visita guidata dei Sassi di Matera. Info:www.hotelsantangelosassi.it/it/il-resort .

Altro indirizzo prezioso per la notte, L’Arturo b&b: affacciato sul Sasso Barisano, è in una posizione strategica, a due passi dal centro storico ed ai piedi della Cattedrale. Tre le stanze, all’insegna del modernariato. Completano il quadro un bel cortile e la terrazza interna. Per sedersi a tavola in grotta, in un ambiente essenziale e suggestivo, c’è Le Baccanti (via Sant’Angelo 58/61, tel. 0835.333704) Si comincia con le bruschette di pane di Matera e si prosegue tra zuppe di ceci e lenticchie, paste fatte in casa e secondi di carne e baccalà. Cucina tipica e atmosfera anche al ristorante e vineria La Gatta Buia ricavato da un’antica prigione. “Alcune parti della città sono antiche di 2000 anni, e l’architettura, i blocchi di pietra, le zone circostanti e il terreno roccioso aggiungevano una prospettiva ed uno sfondo che noi abbiamo usato per creare i nostri imponenti set di Gerusalemme. Abbiamo fatto molto affidamento sulla vista che c’era li’. In effetti la prima volta che l’ho vista, ho perso la testa, perché era semplicemente perfetta.” Così ha detto di Matera Mel Gibson, che qui girò il controverso “The Passion” sul martirio di Cristo. Tra i luoghi utilizzati come come location del film, il Belvedere di Murgia Timone, Sasso Caveoso, la scalinata di Via Muro presso la Civita.


















Nessun commento:

Posta un commento