Budapest
« Budapest è la più bella città del Danubio; una sapiente auto-messinscena, come Vienna, ma con una robusta sostanza e una vitalità sconosciute alla rivale austriaca. Budapest dà la sensazione fisica della capitale, con una signorilità e un'imponenza da città protagonista della storia »(da Danubio di Caludio Magris 1986).
Budapest fu un'antica colonia romana e gli stessi romani furono i primi a sfruttare le 123 sorgenti termali che si trovano nella ragione, molte delle quali sono ora delle terme pubbliche e rappresenta ancora una delle caratteristiche di questa capitale.
La sua posizione lungo le rotte tra occidente ed oriente oltre che avvantaggiarla negli scambi commerciali è stata il motivo delle numerose invasioni e guerre che si sono combattute in passato. Distrutta molte volte fu conquistata dai Mongoli dai Turchi e per ultima dagli Asburgo che la dominarono fino alla fine della seconda guerra mondiale.
Tutte le civiltà che la occuparono hanno lasciato le tracce nella cultura e nella vita di questa città, ad esempio la cucina molto speziata risente dell'influenza turca, o le costruzioni barocche dell'impero austroungarico. Dal 1945 al 1990 l'Ungheria ha fatto parte del blocco Est sotto l'influenza dell'URSS, anche se gli ungheresi godettero di un sistema relativamente più libero di molte altre nazioni dell'europa orientale. Successivamente alla caduta del muro di Berlino l'Ungheria è ridiventata democratica e Budapest un grande Capitale di un paese oramai a pieno titolo capitalista.
Tutte le civiltà che la occuparono hanno lasciato le tracce nella cultura e nella vita di questa città, ad esempio la cucina molto speziata risente dell'influenza turca, o le costruzioni barocche dell'impero austroungarico. Dal 1945 al 1990 l'Ungheria ha fatto parte del blocco Est sotto l'influenza dell'URSS, anche se gli ungheresi godettero di un sistema relativamente più libero di molte altre nazioni dell'europa orientale. Successivamente alla caduta del muro di Berlino l'Ungheria è ridiventata democratica e Budapest un grande Capitale di un paese oramai a pieno titolo capitalista.
La Budapest della cortina di ferro.
Venerdì notte lungo il Danubio centinaia di persone sono alla ricerca dei locali più caldi del momento. L 'A38 (www.a38.hu) è un rimorchiatore Ucraino dismesso e trasformato in un nightclub lungo le rive ed è uno dei locali che ancora mantengono quell'aria del regime comunista. La barca dell'A38 si trova sul lato del ponte Petőfi a Buda, e il modo più semplice per raggiungerla con i mezzi pubblici è quello di prendere il tram nr 4 e 6 fino alla fermata Petőfi Hid, e quindi bastano solo 2 minuti a piedi per arrivare alla nave. Camminando lungo la strade della città si possono incrociare ancora molte Skoda o Lada la quintessenza dei veicoli del defunto blocco comunista.
Nella via Kiraly potete ancora trovare negozi in perfetto stile sovietico e pub in rovina all'interno di palazzi non ancora rinnovati. Rimanendo su questa via se siete presi da un trip di nostalgia per la cortina di ferro troverete il parco Memento ancora pieno di statue di Lenin Marx e Bela Kun. Andando più in profondità scoprirete che 4 decenni di comunismo hanno lasciato ancora tracce indelebili in questa città.
Il riconfezionamento della storia a servizio del turismo maschera spesso la verità ma la vera città continua a mostrare le ombre della sua storia recente.
Certamente molto è cambiato nei due ultimi decenni, strade pedonali, negozi di lusso nightclubs e ristoranti lussuosi annunciano l'arrivo di un capitalismo globale.
Certamente molto è cambiato nei due ultimi decenni, strade pedonali, negozi di lusso nightclubs e ristoranti lussuosi annunciano l'arrivo di un capitalismo globale.
Ma recatevi in via Vàci e Andrassy e i palazzi in rovina e i graffiti di protesta vi arriveranno addosso. Per comprendere la città veramente dovrete uscire dal circuito preconfezionato e dare un'occhiata al recente passato.
Il museo del Terrore (Andràssy 60) fu la sede del Partito nazista ungherese. Visitando la camera di torutura e le foto dei carri-armati russi che nel 1956 invasero il paese vi fa capire anche le sofferenze che la popolazione subii nel 900.
Il museo del Terrore (Andràssy 60) fu la sede del Partito nazista ungherese. Visitando la camera di torutura e le foto dei carri-armati russi che nel 1956 invasero il paese vi fa capire anche le sofferenze che la popolazione subii nel 900.
Percorrendo le strade con le guide di Free Budapest Tour (freebudapesttours.hu) vedrete le tristi memorie del vecchio regime inclusi i bunker militari e gli ultimi monumenti sovietici. Non tutti con un ricordo negativo, Il monumento Alla Liberazione, consacra la vittoria dell'armata rossa su Nazismo e rimane un tributo a che diede la vita per questa causa.
Ma Budapest rimane un luogo di paradossi, un mix di ricordi comunisti e sogni capitalisti la città rimane legata al suo passato ed alle tradizioni che la sua storia recente e turbolenta ha lasciato nelle persone.
Comprendere queste contraddizioni permette di dare a Budapest un luce più vera e comprendere le paure del passato e condividere l'entusiasmo per il suo futuro.
Comprendere queste contraddizioni permette di dare a Budapest un luce più vera e comprendere le paure del passato e condividere l'entusiasmo per il suo futuro.


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